Bruno Boero ‘ci’ scrive.. “il sacrificio e il cambiamento”… un nuovo inizio.

Bruno Boero ‘ci’ scrive.. “il sacrificio e il cambiamento”… un nuovo inizio.
IL SACRIFICIO E IL CAMBIAMENTO (di Bruno Boero)

“Devi essere tu il cambiamento che vorresti vedere nel mondo” ( Mahatma Ghandi).

Cambiamento per definizione è l’atto di cambiare a seguito di un improvviso mutamento di situazioni: di uno stato di cose che determina trasformazioni nella struttura sociale e culturale di un gruppo di persone o di una comunità.
Un momento culminante della esistenza di: giovane, figlio, studente, fratello, sportivo, futuro lavoratore o capofamiglia in cui si raggiunge un grado di consapevolezza che permette di mantenere i risultati raggiunti, evitare errori del passato, scansarne altri, iniziare un percorso migliorativo al fine di realizzarsi compiutamente: confrontandosi con altre persone, ma soprattutto con sé stesso, tra rinunce, inciampi, sacrifici, successi, e sempre mutevoli realtà.
Gli effetti del cambiamento non sono prevedibili e creano disagio in quanto non esiste certezza sul futuro che ne deriva.
In questa sede mi rivolgo in particolare ai nostri giovani cestisti e cestiste. Oggi non siete solamente chiamati a cambiare la traiettoria del tiro, la partenza in palleggio, il passaggio con la mano debole, la visione del gioco, a lavorare più forte in allenamento, come si pensava fosse vostro compito sino ai primissimi giorni di marzo: siete chiamati a fortificare la personalità, il carattere, restringere o allargare il vostro “cerchio magico”, le vostre convinzioni, la quiete interiore faticosamente conquistata, a rafforzare le vostre motivazioni.
Da duemila anni sappiamo che “la tranquillità rende l’uomo pigro” (cit. Tacito): e che pertanto siamo tutti destinati al cambiamento in momenti diversi della nostra vita.

Il momento è ora!


Come, con chi, e cosa cambiare?
La tendenza generale è desiderare il cambiamento non per sé, ma per altri: ma in tempi di emergenza non è possibile, perché il cambiamento cui siamo chiamati oggi non dipende dalla volontà o dalla forza di ogni singolo o di un gruppo-squadra o da una comunità sportiva.
Oggi sappiamo che la scuola è chiusa e i campionati giovanili sono sospesi e conclusi, sia per chi capeggia la classifica che per gli ultimi del girone: tutti vincono e tutti perdono.
Pensiamo al cambiamento dovuto al totale isolamento sociale che ci crea intorno un buio ove anche la nostra ombra sembra averci abbandonati, ma anche ad esempi minori, quali il cambio dell’ora (da solare a legale), il cambio del guardaroba stagionale, un nuovo senso unico stradale in città, un cambio di temperatura, o di residenza, un metodo di studio diventato telematico, fasce di allenamento pomeridiano bruscamente soppresse, lontananza fisica da tutti i compagni di gioco. Tali privazioni ci negano consuetudini ed innocenti piaceri di presenza e confronto quotidiano, e ci creano disagio. Disagio perché si deve improvvisamente uscire dalla zona di sicurezza sperimentata nei primi anni di vita adolescenziale, come la già citata routine giornaliera scandita da “scuola – allenamenti – compagni di squadra- gare”, o come il modo di allenarsi di chi – come Voi – non ha mai offerto segnali di resistenza, individualismo, insofferenza o contrapposizione per un lavoro che non è mai apparso faticoso o coercitivo, perché il parquet sotto le vostre Nike è stato come l’ acqua per i marinai, la sabbia per gli esploratori, la neve per gli sherpa.
Oggi star fermo significa arretrare; più che mai è giunto il tempo di intraprendere e di osare per rispondere alle domande: “Cosa succede? Come posso uscirne? Dove voglio andare?”
Nessuna riposta sarà mai sufficiente a spiegare sogni, desideri o rafforzare la continuità dell’impegno di una giovane esistenza, né l’appagamento per la condivisione di una palla a spicchi in quaranta minuti di gioco. Chi può ritenersi felice oggi per come stanno andando le cose (in Famiglia, a scuola, nel vicinato, negli allenamenti individuali rubati agli spazi domestici, nel rapporto ormai virtuale con i compagni e con lo staff, vista la impossibilità di aggregazione)?
Chi si sente pronto a cambiare? Chi vuole incominciare? Oggi o domani? Al termine della crisi pandemica? Dopo Pasqua come suggerito da Donald Trump, o il 31 luglio come preannuncia il Premier Conte? Ai basketball camp di luglio? O il primo settembre quando verrà convocato per la nuova stagione sportiva? O al raggiungimento del diciottesimo compleanno?
“Anche se l’ansia offre molti argomenti, scegliete ancora e subito la speranza” (cit. Seneca).
A proposito di un qualsiasi cambiamento – sino a ieri – tutti abbiamo ragionato nello stesso modo, rinviando al “dopo”: dopo ti chiamo, dopo lo faccio, dopo lo dico, dopo miglioro, ci penso dopo, dopo mi impegno, dopo cambio… ma ….

IL GIORNO E’ OGGI!
Perché ciò che fai oggi ti renderà ciò che sei, e dimostrerà quanto vali.

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Cambiamento significa “nuove opportunità” che lascino intravedere un “nuovo inizio”.
Non lasciamo tutto per dopo, come se “il dopo” fosse la miglior medicina, senza pensare che nell’attesa si potrebbero perdere i momenti migliori, le occasioni, le esperienze più valide, vedere allontanare amici, perdere traccia delle persone che valgono, delle parole che contano, dei luoghi amati, dei testimoni e dei maestri.
Le priorità cambiano, l’incanto si perde, il “presto” si trasforma in “tardi”: le promesse si dimenticano, il giorno diventa notte, la speranza sconforto, il futuro è già passato.

Siate come aquile che volano alte, circondate da giovani falchi.
Siate come alberi che cambiano le foglie ma non le radici.
Cambiate idee ed abitudini, ma portate in serbo i princìpi ed i valori con cui siete stati nutriti e con i quali siete cresciuti: non con semplice e pacifico desiderio, ma con ferrea volontà, perché la misura della vostra passione è sempre stata e sarà ancora una passione senza misura

Viviamo tutti sotto lo stesso sole, anche se non tutti abbiamo il medesimo orizzonte: ma non rinviate il cambiamento semplicemente pensando che un giorno (alla fine della crisi e della clausura casalinga) avrete: il coraggio per farlo, la sicurezza e la tranquillità per farlo, la determinazione per farlo, maggiori spazi per farlo, il denaro per farlo, la certezza di poter riuscire, il tempo per farlo. Il tempo è un patrimonio enorme che ora possedete e non si può disperdere, perché non è possibile recuperarlo

..molti tra voi giovani ne conoscono il prezzo, ma non tutti il valore.
Non sprecate nessuna giornata!


E quando vorrete impegnarvi “per sempre”, vorrà dire “per molti ora”, ininterrotti e perenni Nel frattempo, gustate il silenzio, l’attesa, la lettura, la musica, l’ascolto, ma fate anche di più:
vestitevi ogni mattina come se doveste uscire, parlate ed aiutate il vicino, suonate i campanelli del condominio per dare il buongiorno, rompete virtualmente le distanze. Voi ne siete capaci perché nel carattere siete meno vulnerabili di altri coetanei! Se sarete fiduciosi il cambiamento sarà per voi un ricordo efficace perché vi avrà portato miglioramento e progresso interiore.
Per accedere ad un cambiamento tanto radicale bisogna pensare che “non servo a nulla se non servo anche agli altri”, mettersi a fianco a servizio degli altri, pensare fuori dai soliti schemi, accettare sfide, e pensare che potranno finalmente accadere fatti utili, positivi, meravigliosi, che faranno lievitare e realizzare sogni temporaneamente riposti nel cassetto.
Il cambiamento è il prezzo da pagare per le opportunità, e sin tanto che la passione sarà maiuscola, maiuscolo sarà anche il risultato.

Scrive C.S. Lewis, scrittore e saggista britannico (1898-1963):
“Non è possibile tornare indietro nel tempo per ricominciare, ma si può sempre iniziare dal punto in cui ci si trova, per cambiare l’esito finale.” In altre parole: la vittoria finale non arriva se non sei tu che le corri incontro.

Non giratevi indietro, perché non vedrete ciò che sta davanti a voi:
dietro ogni nuvola che infittisce un cielo oggi plumbeo ci sono mille soli,
e Voi – Giocatori e Persone Speciali- brillerete senza fare rumore, proprio come stelle.

Bruno Boero

www.brunoboero.it

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