Il femminile “un mondo possibile” a Rivalta una serata di riflessione e confronto.

Il femminile “un mondo possibile” a Rivalta una serata di riflessione e confronto.

Nell’ambito del Gulp Camp e del Gulp Camp Girls giovedì 10 settembre 2020 presso la piastra sportiva di via Trento a Rivalta si è svolta una serata tutta dedicata alla pallacanestro femminile con la partecipazione delle atlete Paola Montanaro, ex giocatrice serie A e nazionale giovanili, e Andrea Rebecca Duò, giocatrice serie C area Pro 2020, Gianpaolo Mastromarco presidente FIP Piemonte e Roberto Ricchini responsabile tecnico settore giovanile Area Pro 2020, già coach in serie A femminile con tre titoli scudetto , due coppe italia e una supercoppa, ex CT nazionale femminile senior, Andrea Tola, Gianni Persico e Sebastiano Calanni referenti di Rivalta, Piossasco e Orbassano per Area Pro2020, Enzo Tripodina consigliere regionale, responsabile del settore femminile.

E’ stata una carrellata di esperienze e valutazioni sulla pallacanestro femminile che deve sempre più aprirsi e uscire dall’angolo di settore marginale nell’ambito pallacanestro.

Il presidente Mastromarco fresco di nuova nomina per il prossimo quadriennio olimpico, dopo l’ennesimo ringraziamento per quanto sta facendo Area Pro2020 nel settore giovanile, che identifica sotto una sola bandiera sia il maschile che il femminile, cercando di unire le forze del territorio. Per questo motivo le società , specie in questo difficile periodo, devono mettere da parte i pregiudizi di genere e cercare di collaborare. In particolare il settore giovanile femminile, che va incrementato senza dispersioni. “questa sera è stata una bella occasione di incontro sul basket femminile. Una tangibile ripresa post Covid, in previsione di un nuovo anno sportivo”.

“Siamo partiti con i camp minibasket e tutte le attività giovanili e senior – spiega Gianni Persico – una ripartenza dura e con molte incertezze, dobbiamo strutturarlo per garantire la sicurezza e il rispetto dei protocolli, ma faremo il possibile affinché bambine e bambini, ragazze e ragazzi, riprendano l’attività sportiva, non possiamo mettere in gabbia una generazione “.

Roberto Ricchini ha ribadito che “a parte le differenze fisiche e fisiologiche, il basket che si insegna a livello giovanile è uno solo. Si insegna a passare, palleggiare a difendere nello stesso modo del maschile. Anche nel tiro, seppur ci siano differenze, la tecnica che si insegna è la stessa, con le dovute differenze per fisicità, ma la coordinazione ed il gesto tecnico finale è lo stesso.
Il prossimo anno sarà difficile per tutti, il nostro metodo non differisce dal solito, continueremo a lavorare sulla crescita individuale ed il COVID in questo non ci spaventa e con le dovute cautele, saremo pronti a questo“.

Andrea Tola ha sollecitato le due atlete presenti Paola e Rebecca chiedendo la loro visione sul mondo del basket femminile secondo la loro diretta esperienza. Cosa significhi per loro la pallacanestro affinchè serva da stimolo per avvicinare nuove ragazze all’attività.

Una serata positiva all’insegna del confronto delle esperienze vissute anche da Paola Montanaro e Rebecca Duò entusiaste di aver intrapreso il loro percorso in questo magnifico sport, che le hanno aiutate a crescere anche nella vita di tutti i giorni. Un ringraziamento particolare ai dirigenti e presidenti che permettano che questo loro sogno continui, al di là dei risultati. Lo stare insieme ad un gruppo di ragazze e vivere con loro le stesse gioie e dispiaceri è già una vittoria da non sottovalutare.

Gradita anche la presenza di Nino Ferraro che ha partecipato interessato alla riunione, affermando che “probabilmente, le riflessioni, premesse e discussioni di stasera, si sono già sentite nell’arco degli anni passati, ma ogni anno è diverso perché c’è un rinnovato desiderio di ricominciare. In particolare per quanto riguarda Area Pro2020 che sta investendo sul femminile per avere un club a 360 gradi.
La prossima stagione sportiva sarà piena di incertezze per il Covid, ma porterà tutti a diventare più forti.. che, guarda caso, è il motto che la società ha scelto..Bravi!”

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